PR FESR Sicilia 2021-2027: approvate le basi giuridiche per 159 milioni di euro di incentivi a nuove imprese, PMI e digitalizzazione
La Regione Siciliana ha formalmente approvato le basi giuridiche dei regimi di aiuto relativi a cinque azioni del PR FESR Sicilia 2021-2027, segnando un passaggio decisivo per l’attivazione dei nuovi incentivi destinati al sistema produttivo regionale.
L’adozione delle basi giuridiche rappresenta lo step tecnico-amministrativo indispensabile per la successiva pubblicazione dei bandi operativi. Con questa delibera vengono definiti in modo puntuale struttura delle misure, soggetti beneficiari, intensità delle agevolazioni, spese ammissibili e criteri di valutazione.
Il pacchetto complessivo mobilita circa 159 milioni di euro, articolati in interventi che rispondono a tre direttrici strategiche:
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nascita di nuove imprese;
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rafforzamento competitivo delle PMI;
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digitalizzazione e sostenibilità dei processi produttivi.
Di seguito un’analisi dettagliata delle azioni approvate.
Azione 1.3.1 – Sostegno alla nascita di nuove PMI
Con una dotazione di 22,3 milioni di euro, questa misura è orientata alla promozione dell’imprenditorialità innovativa. Si rivolge a micro e piccole imprese di recente costituzione, startup e lavoratori autonomi che intendano sviluppare progetti ad alto contenuto innovativo.
Sono finanziabili iniziative riguardanti:
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innovazione di prodotto e di processo;
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nuovi modelli di business;
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servizi specialistici di incubazione e accelerazione.
Gli investimenti devono partire da 50.000 euro. L’intensità del contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili, con possibilità di incremento all’80% in presenza di premialità o riduzione al 60% in regime di esenzione.
La misura si inserisce nel quadro della strategia regionale di specializzazione intelligente, con l’obiettivo di favorire la nascita di imprese capaci di generare valore tecnologico e occupazionale.
Azione 1.3.1 – Sostegno alla nascita di nuove PMI
La versione territorializzata amplia l’intervento con una dotazione di 41,3 milioni di euro, concentrando le risorse in aree prioritarie individuate dalla programmazione regionale (FUA, Aree Interne e SIRU).
Gli investimenti ammissibili variano tra 30.000 e 500.000 euro, con contributi compresi tra il 60% e l’80% delle spese.
Particolare attenzione è riservata a giovani imprenditori, imprese femminili e microimprese di recente costituzione. La selezione avverrà tramite graduatoria, con valutazione basata su qualità progettuale, sostenibilità economico-finanziaria e impatto sul territorio.
L’obiettivo non è solo favorire la nascita di nuove realtà, ma stimolare sviluppo locale, apertura a nuovi mercati e innovazione nei sistemi produttivi territoriali.
Azione 1.3.2 – Investimenti per la competitività
Con 50 milioni di euro, questa azione costituisce l’asse portante dedicato alla crescita delle PMI già operative.
Finanzia investimenti strategici quali:
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creazione di nuove unità produttive;
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ampliamento della capacità esistente;
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diversificazione dell’offerta;
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innovazioni di processo.
I progetti devono avere un valore compreso tra 500.000 e 10 milioni di euro. L’agevolazione prevede un mix tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, con un’intensità massima pari al 60% per le piccole imprese e al 50% per le medie, entro un tetto complessivo del 75% della spesa ammissibile.
Si tratta di uno strumento rivolto a programmi strutturati, con una chiara prospettiva di crescita industriale e rafforzamento competitivo sui mercati nazionali e internazionali.
Azione 1.3.2 – Investimenti per la competitività
La declinazione territoriale della misura dispone di ulteriori 41,3 milioni di euro e si concentra su interventi di dimensione più contenuta.
Gli investimenti devono essere compresi tra 50.000 e 500.000 euro. Il contributo è interamente a fondo perduto e può coprire fino al 60% delle spese per le piccole imprese e al 50% per le medie.
L’impostazione è pensata per rispondere ai fabbisogni specifici dei territori coinvolti, sostenendo PMI che intendono innovare linee produttive, processi e modelli organizzativi senza affrontare operazioni di scala industriale.
Azione 2.6.3 – Digitalizzazione del ciclo dei rifiuti
La misura più verticale del pacchetto, con una dotazione di circa 4,45 milioni di euro, è dedicata alle imprese del settore rifiuti attive da almeno 36 mesi.
L’intervento sostiene investimenti per la digitalizzazione dei sistemi di gestione, tracciabilità e monitoraggio, attraverso tecnologie quali:
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Internet of Things (IoT);
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intelligenza artificiale;
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robotica;
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sistemi avanzati di analisi dei dati.
Gli investimenti devono essere compresi tra 20.000 e 100.000 euro. Il contributo a fondo perduto può arrivare al:
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60% per le piccole imprese;
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50% per le medie;
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40% per le grandi imprese.
La misura si inserisce nel percorso nazionale di digitalizzazione del sistema rifiuti collegato al RENTRI, il registro elettronico di tracciabilità ambientale.
L’impianto complessivo delle misure del PR FESR Sicilia 2021-2027 evidenzia una strategia organica: accompagnare l’impresa lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla fase di avvio alla crescita dimensionale, fino alla transizione digitale e sostenibile.
La presenza di strumenti differenziati per dimensione di investimento, localizzazione territoriale e fase aziendale dimostra una progettazione mirata e strutturata.
Con l’approvazione delle basi giuridiche si apre ora la fase di attesa per la pubblicazione dei bandi attuativi. Per le imprese interessate, monitorare l’uscita degli avvisi e pianificare per tempo la progettazione degli investimenti rappresenta un elemento strategico per cogliere pienamente le opportunità messe a disposizione dalla nuova programmazione europea.
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