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Sicilia che piace: 1,5 milioni per promuovere i prodotti delle imprese siciliane

Sicilia che piace: 1,5 milioni per promuovere i prodotti delle imprese siciliane

Un milione e mezzo di euro per sostenere eventi e campagne promozionali dei prodotti e dei sistemi produttivi siciliani. «Venerdì pubblicheremo due Avvisi della misura “Sicilia che piace”, destinati a finanziare manifestazioni per la valorizzazione dei prodotti del territorio, la partecipazione a fiere e iniziative pubblicitarie di comunicazione». Lo ha anticipato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, in occasione degli incontri con gli imprenditori a Catania, Siracusa e Ragusa durante il “tour” nell’Isola per presentare i bandi curati dall’assessorato.

«Vogliamo aiutare le produzioni siciliane a farsi conoscere e apprezzare dai consumatori e dagli operatori di settore – aggiunge l’assessore – Nella nostra Isola ci sono tante eccellenze che meritano di essere valorizzate e il governo Schifani è al fianco degli imprenditori siciliani per fare emergere sempre di più ciò che viene realizzato nei nostri territori».

Il primo dei due avvisi di “Sicilia che piace” è rivolto alle imprese che operano nei settori della comunicazione, del marketing e della pubblicità, ai Distretti produttivi e ai Centri commerciali naturali: la dotazione finanziaria complessiva è di 800 mila euro, il finanziamento massimo per ogni progetto non potrà superare l’importo di 25 mila euro, Iva compresa. Il secondo avviso è invece rivolto alle rappresentanze regionali delle associazioni di categoria e ai soggetti del Terzo settore onlus: budget complessivo 700 mila euro, le proposte saranno sostenute per un massimo di 20 mila euro ciascuna, Iva compresa». I due Avvisi di “Sicilia che piace” riguardano i seguenti settori: agroalimentare, artigianato, nautica ed economia del mare, lapideo e sistema casa, moda e oreficeria, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, meccatronica. Sono escluse le iniziative inerenti il settore della produzione primaria dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore del turismo, che non rientrano negli ambiti di competenza dell’assessorato alle Attività produttive.

Sono, inoltre, escluse le iniziative che riguardano i prodotti del settore agroalimentare, anche se trasformati, i cui marchi sono sottoposti a tutela da parte di un Consorzio riconosciuto (prodotti Doc, Docg, Igt, Igp, Dop e Stg), in quanto oggetto di specifici interventi di sostegno, valorizzazione e internazionalizzazione da parte dell’assessorato dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.