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NUOVO CODICE DELLA CRISI AZIENDALE

NUOVO CODICE DELLA CRISI AZIENDALE

Il testo del Codice della CRISI D’IMPRESA e dell’Insolvenza è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019 e ha l’obiettivo di riformare in modo organico la LEGGE FALLIMENTARE. 

Cosa è cambiato per l'imprenditore?

I nuovi obblighi previsti dal codice impongono alle imprese di dotarsi di sistemi informativi e di adeguate piattaforme per poter avere un controllo di gestione dei flussi di cassa, un budget e un piano d’impresa che permettano di rilevare eventuali segnali di crisi e impostare una strategia per riportare in equilibrio economico, patrimoniale e/o finanziario la propria azienda, anche con un apposito piano di risanamento.

Uno degli scopi principali della riforma è quello di evitare che il ritardo nel percepire i segnali di crisi di un’impresa possa portare ad uno stato di crisi irreversibile. Le finalità principali sono quindi:

  • Consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese;
  • Salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa

Nonostante la confusione normativa e le proroghe concesse ai fini dell’adeguamento alle nuove disposizioni, già a partire dal 16 Marzo 2019, è obbligo per le società adeguare il sistema di compliance ed il controllo interno intervenendo sui propri asset organizzativi, amministrativi e contabili.

Il mancato adeguamento implica responsabilità illimitata da parte dell’imprenditore, individuale e collettivo, ovvero l’amministratore in caso di crisi risponde nei confronti dei creditori con il proprio patrimonio laddove quello sociale non dovresse essere sufficiente.

Con la nota n. 13 del 20 luglio 2021 la Banca d’Italia rende nota l’imprescindibilità di tali adeguamenti in funzione della possibilità di accesso agli affidamenti a breve (es. anticipo sulle fatture, scoperture, ecc.), in essere e futuri.

Emerge, dunque, la centralità del tema degli STRUMENTI DI RILEVAZIONE DELLA CRISI i quali diventano fondamentali e imprescindibili per imprenditori e amministratori di tutte le società.

Attraverso i Sistemi di Allerta l’imprenditore può prendere decisioni informate basandosi su dati ed informazioni corrette, frutto di processi verificati e verificabili, poiché nella gestione di una crisi, il saper prendere la decisione giusta al momento giusto è senza dubbio la cosa più importante.

Gli INDICI DI ALLERTA possono essere ricondotti a due macro categorie:

  • Il Patrimonio Netto Negativo 
  • Il Debt Service Coverage Ratio (DSCR)

Il primo passo consiste nel monitoraggio del patrimonio netto. In presenza di un patrimonio netto positivo occorre verificare il valore del secondo indice, il DSCR, che misura la capacità dell’impresa di produrre, nei successivi sei mesi, entrate sufficienti a coprire i debiti da onorare nello stesso periodo.

In presenza di un patrimonio netto positivo e di un valore del DSCR positivo è possibile escludere la presenza di sintomi di crisi. 

Viceversa, nell’ipotesi in cui il DSCR non sia ritenuto attendibile occorre procedere alla valutazione degli Indici di settore, che presentano valori soglia differenti in base appunto al settore di appartenenza.

PROMOZIONE E SVILUPPO in partnership con una delle società che già in tempi non sospetti si è specializzata in questa tipologia di consulenza, può aiutarti a riconfigurare tutti i tuoi asset organizzativi e ad effettuare un controllo di gestione efficace ed efficienze. La PROFIN infatti, ha sviluppato e brevettato un software, l’ MPHIM+, un Descision Support System (DSS) ma anche un business intelligence ed un web application software che, unitamente alla nostra consulenza, vi permetterà di:

– supportare le decisioni strategiche

– implementare il controllo di gestione

– adeguare gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili (art. 375 del d.lgs 14/2019, art. 2086 del codice civile, in vigore dal 16 marzo 2019)

– sviluppare il piano finanziario per ricorrere alla procedura negoziata della crisi d’impresa (art. 5 del D.L. 118/2021)

– calcolare il DSCR come richiesto dalle Banche in sede di concessione e monitoraggio dei prestiti (nota Banca d’Italia n. 13 del 20 luglio 2021) e dal Codice della Crisi (artt. 2 e 375 del d.lgs. 14/2019)

– implementare le strategie di marketing ed export marketing dell’impresa

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