Investimenti Sostenibili 4.0: fino al 75% di contributi per PMI del Sud su macchinari, opere murarie e innovazione green
Investimenti sostenibili 4.0 - Agevolazioni pari al 75% per investimenti in opere murarie, macchianari, impianti e attrezzature
Il nuovo bando “Investimenti Sostenibili 4.0” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy si prepara a diventare una delle misure più rilevanti del 2026 per le PMI del Mezzogiorno. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere programmi di investimento innovativi, digitali e sostenibili, incentivando la trasformazione tecnologica delle imprese attraverso contributi che possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili.
La misura rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che intendono aumentare la competitività, modernizzare i processi produttivi e investire in tecnologie 4.0, efficientamento energetico ed economia circolare.
Obiettivo
“Investimenti Sostenibili 4.0” è una misura dedicata alle micro, piccole e medie imprese del Sud Italia che vogliono realizzare programmi di sviluppo orientati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale.
Il bando punta a favorire:
- la trasformazione digitale dei processi produttivi;
- l’introduzione di tecnologie avanzate;
- il miglioramento dell’efficienza energetica;
- la riduzione dell’impatto ambientale;
- la crescita competitiva delle PMI del Mezzogiorno.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche nazionali dedicate alla transizione industriale e alla modernizzazione del sistema produttivo italiano.
A chi si rivolge il bando
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di micro, piccola e media dimensione operanti nel settore manifatturiero o nei servizi alle imprese.
Le aziende devono avere sede operativa nelle seguenti regioni:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sicilia
- Sardegna
Per partecipare sarà necessario possedere almeno due bilanci approvati e depositati, oppure due dichiarazioni dei redditi nel caso di imprese individuali e società di persone. È inoltre richiesta la stipula di una polizza contro i danni catastrofali.
Contributi fino al 75%: come funzionano le agevolazioni
Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda l’intensità dell’aiuto previsto.
Le agevolazioni coprono infatti fino al 75% delle spese ammissibili attraverso una formula mista composta da:
- 35% a fondo perduto;
- 40% tramite finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato dovrà essere restituito in sette anni, senza interessi e senza garanzie. Una struttura finanziaria pensata per facilitare l’accesso agli investimenti anche alle PMI che intendono realizzare progetti di dimensioni importanti.
Quali investimenti sono ammessi
Il bando finanzia programmi orientati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, con particolare attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi.
Tra gli investimenti ammissibili rientrano:
Macchinari, impianti e attrezzature innovative
Le imprese potranno investire nell’acquisto di beni strumentali funzionali alla modernizzazione della produzione e all’automazione industriale.
Opere murarie
Sono finanziabili anche le opere murarie, entro il limite del 40% del totale delle spese ammissibili.
Software e digitalizzazione
Rientrano nel bando software, programmi informatici e licenze collegate all’utilizzo di impianti e macchinari.
Tecnologie 4.0
Grande attenzione viene dedicata alle tecnologie innovative come:
- intelligenza artificiale;
- Internet of Things (IoT);
- cloud computing;
- big data;
- cybersecurity.
Sostenibilità ambientale ed economia circolare
Il bando sostiene investimenti finalizzati a:
- ridurre i consumi energetici;
- migliorare l’efficienza produttiva;
- favorire il riutilizzo delle risorse;
- implementare processi produttivi green;
- ottenere certificazioni ambientali.
Importi finanziabili e limiti previsti
I programmi di investimento dovranno avere un valore:
- minimo di 750.000 euro;
- massimo di 5 milioni di euro.
Le agevolazioni verranno erogate attraverso un massimo di tre stati di avanzamento lavori (SAL), ciascuno pari ad almeno il 25% dell’investimento complessivo.
I programmi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.
Spese escluse dal finanziamento
Il bando prevede anche alcune esclusioni specifiche. Non saranno considerate ammissibili le spese relative a:
- beni usati;
- terreni e fabbricati;
- leasing finanziario;
- mezzi targati;
- consulenze professionali;
- formazione del personale;
- scorte e materiali di consumo;
- IVA recuperabile.
Quando aprirà il bando Investimenti Sostenibili 4.0
Le modalità operative e le date ufficiali per la presentazione delle domande saranno definite con un successivo provvedimento ministeriale.
Tuttavia, considerando il forte interesse previsto e la probabile procedura a sportello, molte imprese stanno già avviando la pianificazione dei propri investimenti per arrivare preparate all’apertura delle candidature.
Perché il bando può rappresentare una grande opportunità per le PMI

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